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Il check-up consente di:
- individuare le fonti di generazione dei costi G&A e dei loro incrementi;
- rilevare l'andamento di costi di singole attività
all'interno delle spese G&A;
- individuare le aree di miglioramento;
- definire gli indicatori per un monitoraggio costante dell'andamento
dei costi G&A.
La difficoltà di individuare, per i costi G&A,
valutazioni "oggettive" - che consentano
di capire se le grandezze siano congruenti o meno col volume
di attività svolte - richiede che il check-up ricorra
a valutazioni "indirette", basate su benchmarking
interni e esterni.
Il benchmarking interno
Vengono effettuati confronti tra l'andamento dei costi di
struttura e l'andamento più generale del business,
nonché confronti tra l'andamento dei costi tra diverse
funzioni interne all'azienda.
Saranno ottenuti diversi indicatori numerici, che possono
essere raggruppati in quattro famiglie:
- Incidenze semplici -> indicatori utili per aziende
di piccole dimensioni, ovvero propedeutici a analisi successive;
- Indicatori di sviluppo dei costi -> indicatori utili
per aziende più strutturate o con facile accesso
a dati storici, servono a individuare le attività
indirette che comportano il maggior incremento di costi,
nonché la velocità di crescita di tali spese;
- Confronti tra i tassi di crescita tra le varie funzioni
che concorrono a generare i costi G&A -> indicatori
che ricercano i livelli di efficienza nel tempo dalle varie
funzioni aziendali;
- Confronti delle componenti di incremento dei costi ->
indicatori finalizzati alla valutazione delle politiche
di spesa (politiche retributive, risorse concesse alle varie
attività).
Il benchmarking esterno
Dove sono disponibili studi settoriali, è possibile
confrontare le grandezze economiche di attività svolte
all'interno con analoghe grandezze di aziende esterne. Si
fa riferimento ad es. a costi di fatturazione, costi di Servizi
Generali, ecc.
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